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| Dervio premiato sulla Guida Blu 2008
Il Comune di Dervio ha l’onore di aver ricevuto una valutazione di 4 vele (su un massimo di 5) da Legambiente e Touring Club Italiano sulla Guida Blu 2008 recentemente pubblicata, con la migliore valutazione ottenuta dai comuni sul lago di Como.
Ogni anno Legambiente e Touring Club Italiano pubblicano la Guida Blu, un volume contenente dati e informazioni sui comuni costieri italiani (di mare e di lago), selezionati da Legambiente tra quelli che presentano un buono stato di conservazione dell'ambiente ed un'offerta turistica di qualità. Alla sua ottava edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per chi ama trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, nata per le località sul mare ma recentemente arricchitasi di una sezione dedicata alle località costiere dei laghi.
Nell’edizione 2008 della Guida (in vendita nelle librerie) sono stati selezionati in tutta Italia 356 comuni (286 sul mare e 70 sul lago), di ognuno dei quali sono stati raccolti dati relativi alle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse da Legambiente.
La Guida Blu considera ognuno di questi aspetti, utilizzando un criterio sintetico ma affidabile che attribuisce ai Comuni prescelti una valutazione variabile da un massimo di cinque vele ad un minimo di una vela. Il giudizio attribuito a ciascuna località è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite, che considerano ben 128 indicatori provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente, e sono raggruppati in macroaree secondo requisiti chiave definiti in ambito europeo. In particolare le macroaree sono le seguenti:
1. Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche (degrado del paesaggio causato da processi disordinati di urbanizzazione, presenza di aree naturali, presenza e conservazione del centro storico, arredo urbano, aree verdi e costiere, ecc.)
2. Stato delle aree costiere (presenza e misura del sovraffollamento delle zone costiere determinato dai turisti, percentuale di costa non edificata fino a un km dall'acqua su tutta la linea costiera)
3. Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale (aumento della pressione del traffico determinata dal turismo, andamento e incidenza della durata del soggiorno)
4. Consumo e produzione di energia (consumi energetici della località, percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili)
5. Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue (pressione sulle risorse idriche locali, unità abitative o produttive collegate ad impianti di depurazione delle acque di scarico, scarichi abusivi, crisi idriche, ecc.)
6. Produzione e gestione dei rifiuti (presenza di iniziative per la riduzione dei rifiuti)
7. Iniziativa per il miglioramento della sostenibilità (presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di strumenti di monitoraggio della strategia turistica, inventario dei siti di interesse culturale e naturalistico)
8. Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità (presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche o a basso impatto ambientale, disponibilità di prodotti artigianali tipici e locali)
9. Opportunità e qualità della vacanza (qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge, pulizia del litorale)
10. Struttura sanitaria e sociale (condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali)
I parametri presi in esame possono quindi essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità ambientale del territorio e la qualità dei servizi ricettivi. Così vi saranno certamente località naturalisticamente significative ma che non offrono servizi turistici di eccellenza, come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio è stato più o meno gravemente compromesso. La valutazione di 4 vele (su un massimo di cinque) ottenuta dal Comune di Dervio deriva quindi soprattutto dalle peculiarità ambientali del nostro territorio, piuttosto che dalle caratteristiche di un’offerta ricettiva ancora acerba e che si sta sviluppando solo in questi ultimi anni. Per tale motivo il punteggio ottenuto (il migliore in Lombardia ed uno dei primi in tutta Italia) è superiore anche a quello di località sicuramente più blasonate dal punto di vista turistico. Questo riconoscimento, imparziale ed obiettivo, in quanto determinato allo stesso modo per tutte le località, ottenuto da fonti indipendenti ed autorevoli quali Legambiente e Touring Club, ci riempie quindi di enorme soddisfazione, da condividere ovviamente tra tutti i Derviesi, perché rappresenta in un certo qual modo la certificazione della bontà del lavoro svolto in questi anni per preservare e migliorare le caratteristiche ambientali già notevoli del nostro territorio.
Pensiamo che abbiano influito positivamente sulla valutazione complessiva i massicci investimenti effettuati per la depurazione e per l’ampliamento delle fognature, la pulizia delle spiagge, il mantenimento delle aree verdi, la qualità delle acque di balneazione, la riduzione dei rifiuti prodotti e la loro raccolta differenziata, il miglioramento dell’arredo urbano, la presenza di luoghi di interesse naturale e culturale ben documentati, in poche parole la qualità di un ambiente naturale che prima ancora di essere un’attrazione per il turista viene mantenuto e migliorato per chi ci vive tutto l’anno. Il riconoscimento ottenuto ha avuto una vasta eco mediatica, permettendo di far conoscere il nostro paese a livello nazionale e ovviamente rappresenta un buon biglietto da visita anche a livello promozionale e turistico, che se utilizzato al meglio darà i propri frutti per gli anni a venire, rappresenta certo un motivo di orgoglio per chi vive ed amministra il nostro paese ma anche una grossa responsabilità per poter mantenere la qualità del nostro ambiente naturale anche per il futuro.
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