Derviesi Autorità Famiglie e personaggi La popolazione Foto d'epoca | Quaderni Derviesi / Derviesi / Famiglie / monsignor Francesco Maria Magni (Dervio 12.2.1725 - Pechino 11.2.1785)
Nell'atto di battesimo si legge:
Mille settecento venticinque li tredici di Febraro. Pietro Tomaso Maria Carlo Giuseppe Antonio, figlio delli Signori Francesco Magni e Giovana Maria Calvi, hieri nato è stato batezato da me Francesco Marizzoli Prevosto di Dervio. Compadre il sig.r Gio. Battista Scaglia, comadre Anna Maria Groni. Una sua breve biografia fu tracciata da Eufrasio da Dervio:
Monsig. Francesco Maria Magni, nato in Dervio li 12. Febbraio 1725.(18) Questi appena cessato avendo dal reggime del Convento di Dongo, nel 1760. se ne passò alle Missioni della Cina, essendogli toccate in sorte le Provincie di Scensì, e Sciansì, poste ai confini della Tartaria. Clemente XIII. lo destinò al Vescovado di Miletopoli in Partibus, e suo Vicario Apostolico nelle ridette Provincie. Quanto si affaticasse per la salute di quella Cristianità nel lungo soggiorno, che vi tenne; e la copiosa messe, che ne raccolse a fronte di d’immensi disagi e pericoli, cui giornalmente si vedea esposto, lo dettava egli stesso in più lettere a noi pervenute. Nel 1784. si suscitò nella Cina una terribile persecuzione contro de’ Cristiani. Questa più di tutti infierì contro de’ Missionarj e specialmente de’ Vescovi. La prima vittima fu il nostro Padre Francesco Maria, il quale stretto in catene, e tradotto alle carceri di Pekino, per tre volte con invitto coraggio vi sostenne crudelissimi tormenti: e per ultimo consunto dalla fame, dall’inedia, e dallo squallor della carcere finì di vivere gl’undici di Febbrajo del seguente 1785. e dell’età sua sessantesimo. Fu dotto Teologo, eloquente Predicatore e versatissimo nelle regole della musica. Era d’indole gioviale, e di costumi castigatissimi, godendo perciò l’affetto e la stima di tutti. (18) Antico Castello del Lario, Capo di Pieve nella Diocesi di Milano, sopra Como presso a 32. miglia. La famiglia Magni, già da parecchi secoli stabilita in Bellano, [Patria di Sigismondo Boldoni di sopra nominato] e dove sino ai giorni nostri vi si è mantenuta con molto lustro e decoro, ha nutrito al suo seno parecchi uomini, che coi loro talenti si sono nel foro, nella milizia, e nella Chiesa. Nel 1485. diede alla Valsassina un Pretore, e un altro nel 1566. Così nel 1684. vide il suo Conte Magni all'assedio di Buda col carattere di Gran Maresciallo di Polonia. Un ramo ne piantò a Sarzana, Città della Liguria, inscritto alla nobiltà di Milano, e un altro in Dervio al 1613. nella persona di Tommaso Magni. Da questi discese il nostro Padre Francesco Maria per mezzo di Francesco pubblico Notaro, e di Giovanna Maria Calvi di Corenno, conjugi assai virtuosi e accreditati. Al sacro Fonte riportò il nome di Tommaso. Fu il terzo dei sette figli, cioè cinque maschj e due femmine, che il cielo donò a questi onorati genitori, da essi con singolar diligenza allevato nella pietà e nelle lettere fino all'anno diciasettesimo dell'età sua, in cui vestì l'abito religioso nel Convento di S. Bernardino sul lago maggiore, che fu ai 22. Aprile 1742." | Le serate Per l'uscita di ogni numero dei Quaderni Derviesi si svolge una serata legata alla storia locale. Calendario serate
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