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Feudatari e podestà

Feudatari

Oltre agli Andriani (castellani e feudatari di Corenno) nei secoli si sono sovrapposti anche i feudatari della Riviera, ovvero delle terre orientali del Lago di Como.

Le prime informazioni sono un po' vaghe: Federico II nominò nel 1239 Bertoldo, marchese di Foehmburg, come Duca di Lecco e della Riviera; Il 15 ottobre 1450 Cico Simonetta, segretario del Duca di Milano, inviò una lettera alle comunità del Lago per indicare la nomina di Marco da Cotignola come locotenente e governatore de Mandello e de tutta quella nostra riviera de lago; secondo alcune fonti, nel 1467 i Malacrida sarebbero stati feudatari di Dervio e Corenno.

Si hanno invece notizie certe di Lorenzo da Pesaro, che il 26 luglio 1472 scriveva al Duca:

Vostra Illustrissima Signoria se è degnata de darme Bellano, Varena, Dervio e Correno alli quali ho mandato uno procuratore per torre il juramento della fedeltà e li homeni de Dervio e Coreno hanno senza alcuna exceptione jurato [...]

Dopo un passaggio a Chiara Sforza, il 12 giugno 1495 le terre furono infeudate a Gaspare Sanseverino, ma gli uomini della Riviera si rifiutarono di prestargli giuramento di fedeltà.

Nel 1499 il duca Ludovico Maria Sforza diede in feudo le terre al Marchesino Stanga del fu Cristoforo, ma all'inizio del XVI sec. risultano ancora in possesso di Chiara Sforza e del marito Fregosino da Campo Fulgoso.

Paolo Fregosino, figlio di Chiara Sforza, oberato dai debiti, vendette il feudo al senatore Francesco Sfondrati nel 1533 e gli abitanti prestarono il nuovo giuramento di fedeltà il 13 luglio dello stesso anno. Il 23 ottobre 1537 Carlo V di Spagna creò in Contea la Riviera del Lario.

La nuova Contea seguì la discendenza degli Sfondrati: al conte Francesco  seguì nel 1550 il figlio Paolo; poi Ercole morto nel 1637; Valeriano fino al 1645; Ercole fino al 1684.
Nel 1788 morì l'ultimo discendente Carlo Sfondrati e la Rivoluzione Francese eliminò qualsiasi possibilità di continuazione del feudo.

Podestà

Da alcuni documenti si sono poi ricavati i nomi di alcuni podestà, cercando soprattutto i meno recenti. Le nomine appaiono piuttosto confuse: gli Statuti del 1389 (art. 26) avrebbero previsto una carica semestrale, ma in alcuni periodi la carica fu addirittura biennale.

 

(Elenco lacunoso)

1384 Marco Delfino Rizapo de Boldonis de Castro Siccardo della marca Anconetana
1389 Marchino de Piscari di Pavia
1389 Albertino di Valle
...
1450 Girardus e Peregollo
1452 Balzarinus de Porzis
1454 Iohannes de Boldonis
1456 Iohannes Bilia

1458 Iohannes Bartholomeus de Federicus (conte)
1460
Francisco de Bosonus
1460 Iohannes de Vicomercato
1461 Antonius Morolus
1462 Iacobo de Camnago
1463 Iohannes de Camnago
1464 Luchino
1466 Ottorino Ferrarino
...
1543 Ioannes Iacobus ex Bononomine


Il pagamento dello stipendio a questi podestà (a carico dei comuni) non era sempre puntuale, come risulta da questa lettera del 13 febbraio 1493 del segretario ducale Bartolomeo Calco al podestà di Bellano e Varenna.

Ne fa intendere Antonio da Carchano già podestà de quella nostra terra restar creditore de quelli homini et de Dervio de certa quantità de dinari per resto di suo salario et per altre cause per esserli impedito alhora el pagamento suo pregandone ad volere provedere ch'el sia satisfacto, il che parendone debito et rasonevole a ciò el non resti fraudato de la mercede sua le commettemo che constandoti del credito d'epso Antonio provedi mediante quelle executione che te pareranno expediente ch'el dicto Antonio resti integramente satisfacto una cum expencis legitimis. Vigevani XIII februari 1493.


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