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Quaderni Derviesi / Varie / Calendari e date / Calcolo degli anniSpesso nei documenti l'anno non è indicato esplicitamente, ma attraverso un anno di regno, un'indizione. Oppure viene indicato rispetto alla Incarnazione o alla Natività. Di seguito si cerca di rendere chiari questi concetti.
IndizioneSi riferisce a un periodo di 15 anni, che non ha alcuna relazione col movimento degli astri: l'uso incominciò nel IV secolo d.C. per indicare le date in atti pubblici e la sua origine sembra collegata ad ordinamenti fiscali. Il primo ciclo delle indizioni si fa cominciare con l'anno 313 a.C. (indizione prima): gli anni successivi sono identificati da un numero fino all'indizione quindicesima, ricominciando poi con un'indizione prima. Aveva vari stili a seconda della data di inizio anno. Greca - Partiva dal 1 settembre dell'anno precedente fino al 31 agosto di quello in corso. Era in uso nella zona di Dervio dal X sec. Romana - Dall'inizio dell'anno dal 25 Dicembre dell'anno precedente (oppure dal 1 Gennaio dell'anno). Bedana - Dal 24 Settembre dell'anno precedente al 23 Settembre dell'anno in corso. L'inizio dell'annoSoprattutto nel Medioevo, dipendeva molto dall'epoca e dal luogo in cui ci si trovava. Questi sono i principali stili: Della circoncisione (1° gennaio) - L'uso cominciò con la riforma di Giulio Cesare, ma nel corso del Medioevo fu sostituito da altre date, specialmente da ricorrenze di importanti festività cristiane. Veneto (1° marzo) - Risale all'antico calendario romano, quando non esistevano i mesi di gennaio e febbraio; nella Repubblica veneta venne utilizzato fino al 1797. Dell'incarnazione (25 marzo) - Partendo dal computo degli anni di Dionigi il piccolo, l'inizio dell'anno veniva fatto corrispondere con la Festa della Annunciazione. Era detto pisano o fiorentino, a seconda che l'anno iniziasse il 25 marzo precedente o successivo rispetto al 1° gennaio secondo il calcolo attuale. Della Pasqua (dal giorno di Pasqua) - Era utilizzato soprattutto in Francia e portava a notevoli differenze fra un anno e l'altro, dato che la Pasqua può trovarsi tra il 22 marzo e il 25 aprile. Bizantino (1° settembre) - Capodanno anticipato di 4 mesi; rimase a lungo in vigore a Bisanzio e, fino al XVI secolo, nell'Italia meridionale. Della Natività (25 dicembre) - Anticipava l'inizio dell'anno di sette giorni rispetto ad oggi; molto diffuso nel Medioevo, soprattutto in Italia settentrionale. Cfr. A. Cappelli, Cronologia, Cronografia e Calendario perpetuo, 1998, 7a ediz. |
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