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Quaderni Derviesi / Varie / Imbarcazioni del Lario / Sòstre e sepultòn
Quando in seguito queste semplici tettoie iniziarono ad essere chiuse sui quattro lati, presero il nome di laboratori. In questi luoghi lavoravano i sepultòn, i maestri d’ascia, con i loro assistenti dato che è fondamentale la presenza di almeno due persone per la costruzione di una barca, tradizionale o a fasciame sovrapposto. Nelle varie epoche la produzione fu soggetta a continue modifiche ed aggiornamenti, pur restando fermi alcuni principi fondamentali, per adeguarle agli usi per il quale venivano richieste. Adattamento da Fabrizio Albarelli, Sòstre e sepultòn. Uomini, strumenti, mestieri nella costruzione di barche a remi sul Lago di Como, 2000 |
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