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Quaderni Derviesi / Varie / Imbarcazioni del Lario / Lancia
Le differenze dall’inglesina si possono riassumere in: dimensioni inferiori dello scafo (in tempi più recenti le barche da passeggio sono sempre più piccole); fianchi dello scafo più alti coronati da un bordo con l'alloggiamento delle forcole metalliche per i remi; fianco rettilineo; panche e schienali in legno senza aggiunta di paglia di Vienna; in molti casi, assenza totale di schienali e di timone. Il timone, presente solo nei primissimi modelli, fu abbandonato. Per l'Alto Lario, con moto ondoso notevolmente superiore (è relativamente calmo nelle prime ore del mattino), le imbarcazioni avevano all'interno una traversina larga 3 cm perpendicolare al fasciame per irrobustire lo scafo e renderlo più resistente all’impatto con le onde. I remi avevano sezione tonda (rimasti tali fino ai giorni nostri) realizzati a mano in legno di pino o di abete ed a pala curva. Il metodo di voga è tipicamente all’inglese, (seduti con le spalle alla prua). Rispetto alle lance del Lago di Garda, hanno un diverso angolo di attacco tra la chiglia e la prua: per le lance lariane la prua è arrotondata e si collega con la chiglia senza creare spigoli, mentre la prua gardese è rettilinea e crea uno spigolo. Adattamento da Fabrizio Albarelli, Sòstre e sepultòn. Uomini, strumenti, mestieri nella costruzione di barche a remi sul Lago di Como, 2000 |
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