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| Cultura / Iniziative culturali / Fino al 6 gennaio una mostra dedicata a Gianluigi Uboldi
Comune di Dervio - Assessorato alla Cultura
OMAGGIO A GIANLUIGI UBOLDI
L’uomo, la natura, il sacro
Inaugurazione: 22 dicembre - ore 16
Apertura fino al 6 gennaio 2008
ogni venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Sala consiliare del municipio - ingresso libero
Grazie alla cortese collaborazione dei suoi familiari, l’Assessorato alla Cultura presenta presso la sala consiliare del municipio una mostra dedicata a Gianluigi Uboldi, recentemente scomparso, nell’ambito delle attività per la riscoperta della cultura del nostro paese nel Novecento, del quale consideriamo l’artista corennese come uno dei maggiori esponenti.
La mostra presenta una panoramica sulla poliedrica opera dell’artista, e comprende qualche decina di opere tra dipinti su tela, acqueforti e soprattutto xilografie, che l’hanno fatto meritatamente apprezzare non solo tra gli esperti d’arte; saranno poi esposti anche piccoli ex libris e qualche “ferro del mestiere” che ce lo farà immaginare ancora all’opera sui legni da incidere. A beneficio degli studenti delle scuole, prima dell’inaugurazione ufficiale, verranno organizzati laboratori di xilografia per conoscere meglio questa tecnica. Invitiamo tutti i Derviesi a passare qualche momento delle proprie vacanze natalizie in compagnia di queste opere ricche di suggestione…
GIANLUIGI UBOLDI
Nato a Como nel 1915, Gianluigi Uboldi ha compiuto gli studi artistici a Brera con Aldo Carpi dal 1935 al 1939. Da allora ha sempre svolto con continuità la sua attività di pittore e incisore, salvo l’interruzione del periodo bellico che lo ha visto combattere sul fronte greco-albanese: un momento particolarmente crudo per la sua sensibilità e sul quale è tornato anche in tarda età con numerosi dipinti.
Ha vissuto e lavorato a Milano, ma ha sempre mantenuto un vivo legame con il lago, dove trascorreva le vacanze e tutti i momenti liberi a Corenno. Ha costantemente esposto in mostre in Italia ed all’estero ottenendo consensi e premi. Si è dedicato alla pittura di cavalletto, all’affresco, al mosaico, alla vetrata. Xilografo e acquafortista, ha insegnato incisione presso l’Accademia Carrara di Bergamo dal 1960 al 1978. Il catalogo della sua opera annovera, oltre a centinaia di dipinti ad olio o acquarello, più di 1200 legni incisi, 313 dei quali sono ex-libris, un genere che gli è stato molto congeniale, 123 acqueforti e 31 litografie. Sue opere sono conservate presso enti pubblici e biblioteche in Italia e all’estero, esposte all’interno di chiese in Lombardia, ad Assisi e in Vaticano. Molti suoi lavori sono ospitati in raccolte private. Si è spento il 4 giugno 2005 nella sua casa di Corenno, affacciata sul lago.
La tecnica della xilografia
La xilografia è una tecnica di stampa che utilizza come matrice una tavola in legno (in greco xylon), che viene incisa con strumenti appuntiti detti sgorbie o bulini. Come in un timbro, le parti scavate del legno risultano alla stampa bianche mentre quelle lasciate in rilievo accolgono l’inchiostro e risultano nere o colorate. La stampa si ottiene inchiostrando con un rullo la matrice e pressando poi insieme lastra e foglio di carta. Fino al ‘700 fu largamente usata per l’illustrazione di libri, attualmente è praticata da un ristretto numero di artisti soprattutto per gli ex libris, piccole stampe che vengono poste all’interno dei libri per indicarne il possesso.
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