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Variante parziale al Piano RegolatoreIl Consiglio Comunale ha approvato una variante parziale al vigente Piano Regolatore Generale, impostata dalla precedente Amministrazione, che si è resa necessaria per adeguare lo strumento urbanistico ad alcune prescrizioni formulate dalla Regione Lombardia al momento della sua approvazione, per renderlo conforme alla nuova legislazione regionale e per meglio definire alcune esigenze che si sono manifestate negli ultimi anni. Oltre ad alcune varianti che riguardano solo aspetti tecnici o di dettaglio, sono interessati anche alcuni comparti il cui sviluppo potrebbe risultare importante per la crescita economica del paese; in particolare si è cercato di comporre le diverse esigenze dei privati per fare in modo che vengano realizzati alcuni interventi da troppo tempo rimandati. Non si è invece andati ad incidere sui parametri urbanistici del Piano, mantenendo destinazioni e quantità complessive uguali a quelle precedentemente in vigore. Qui di seguito riportiamo i contenuti dettagliati di ogni proposta. 1 - Parcheggio di CorennoMira a dare una parziale soluzione (altre sono allo studio) all’esigenza di posti auto a Corenno. La soluzione prospettata prevede l’acquisizione gratuita di un terreno che ben si presta a tale uso in cambio di un modesto incremento volumetrico di un piccolo edificio rurale ubicato in una posizione che non crea problemi di alcuna natura. Il terreno potrà essere utilizzato a parcheggio o, qualora sopravvengano a tale scopo soluzioni più idonee, ad un uso comunque pubblico (parco ecc.). 2 - Piani attuativi in località Chiari e collegamento con il minisvincoloIl piano attuativo a destinazione turistico ricettiva ubicato nella zona sotto l’uscita del minisvincolo, già previsto originariamente ma di difficile sviluppo, viene sostituito da due distinti piani attuativi che mantengono la stessa superficie complessiva e la stessa destinazione di struttura turistico ricettiva, ma che, interessando due diverse proprietà, trovano un più corretto inserimento con conseguente maggiore possibilità che vengano realizzati. La proposta distribuisce più equamente le aree edificabili e quelle standard (cioè le aree che conterranno quei servizi che dovranno essere messi a disposizione di tutti i cittadini). I volumi già consentiti dal vigente P.R.G. vengono confermati, e l’Amministrazione Comunale ha inoltre prescritto ai proprietari un perimetro entro il quale le costruzioni possono essere realizzate in modo tale da preservare le prospettive di visuale verso il lago, a salvaguardia degli aspetti naturalistici e paesaggistici della zona. Lo sviluppo di questi due piani attuativi, oltre a conferire la sistemazione urbanistica dell’intera area, dovrebbe così permettere la realizzazione di strutture ricettive per lo sviluppo turistico del nostro territorio. In questa variante è inoltre riportata la previsione, proposta dalla Provincia, di un tracciato alternativo a quello già ipotizzato per il collegamento tra il costruendo minisvincolo della superstrada e la provinciale 72 a lago. Si tratta esclusivamente di un’ulteriore ipotesi che si aggiunge a quella già inserita a suo tempo nel P.R.G.: in questo modo l’Amministrazione Comunale individua nel P.R.G. le uniche due soluzioni tecnicamente possibili, per poter successivamente scegliere quale sia la migliore dal punto di vista urbanistico, viabilistico, paesaggistico ed ambientale. L’inserimento di questa proposta di tracciato si è reso necessario per poter permettere la sua progettazione preliminare proprio ai fini della scelta della migliore soluzione possibile. Fino ad ora non abbiamo infatti sposato nessuna soluzione progettuale, e abbiamo chiesto alla Provincia, ente che dovrà progettare e realizzare l’opera, di essere costantemente informati e coinvolti nelle scelte progettuali; qualunque scelta non passerà quindi sulla testa dell’Amministrazione Comunale ma dovrà essere condivisa valutando attentamente, serenamente e con il coinvolgimento dei cittadini vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni prospettate. A tale scopo la Provincia sta quindi predisponendo uno studio di inquadramento ambientale che permetterà di confrontare le due possibili soluzioni. 3 – Area ex MetallurgicaLa variante si propone di riqualificare ambientalmente ed urbanisticamente un’area fortemente degradata con la modifica del perimetro degli ambiti territoriali denominati PA5 e PA3. Per l’area ex Metallurgica è prevista la demolizione totale dei vecchi capannoni ed edifici in stato di abbandono e degrado, per complessivi 15.000 metri cubi, con il ripristino ambientale dell’area (soggetta in gran parte a vincolo per il pericolo di caduta massi) e con il trasferimento di una limitata parte della volumetria (circa un terzo di quanto verrà demolito) in una nuova edificazione ubicata in zona di sicurezza vicino alla strada. L’operazione permetterà inoltre l’allargamento del calibro della strada in un punto in cui essa risulta stretta, e la formazione di marciapiede lungo il tratto di via Valvarrone interessato. All’interno della nuova edificazione, a destinazione residenziale, dovranno essere previsti 3 locali da destinare ad usi pubblici (ad esempio a sede di associazioni) nella misura complessiva di 450 mc., che la proprietà dovrà cedere al Comune all’atto della stesura della convenzione urbanistica. Inoltre il 70% della volumetria demolita e non utilizzata per la nuova edificazione verrà ceduta al Comune che potrà metterla a disposizione dei cittadini richiedenti ai fini del cosiddetto ”spalmamento dei volumi” previsto dalle Norme Tecniche di Attuazione del vigente P.R.G., con il quale è possibile trasferire piccole quote di volume da edifici da demolire ad edifici che necessitano di piccoli ampliamenti, operando così da calmiere sul mercato per evitare speculazioni. 4 - Stralcio da Piano di costruzione convenzionato PCC2Su richiesta motivata della proprietà è stato stralciato un piccolo lotto già presente nel Piano complessivo per permettere un intervento edificatorio autonomo, che dovrà comunque garantire una dotazione di aree standard anche a servizio del Piano stesso. 5 - Area a lago Borgo/Foppa – proprietà GhislanzoniSi modificano le modalità di intervento nell’ambito denominato PA6 introducendo al suo interno un comparto da destinare alla realizzazione di una piccola struttura turistico ricettiva (R.T.A.), con edifici a singolo piano, che va a rafforzare la previsione di un lido pubblico in quella zona. Si permette quindi al futuro lido di dotarsi di un minimo di struttura ricettiva nel rispetto dei vincoli di natura paesistica cui la zona è soggetta, così da renderne economicamente fattibile la sua realizzazione. L’intervento ricettivo dovrà essere realizzato contestualmente al previsto lido, il cui utilizzo dovrà essere convenzionato con l’Amministrazione Comunale, attraverso l’elaborazione di un piano attuativo che dovrà essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale. 6 - Corenno PlinioNell’ambito denominato PA7 si modifica il perimetro del Piano attuativo, includendovi altri edifici, e si riduce la volumetria già prevista internamente al castello per trasferirla parzialmente su altri edifici della stessa proprietà, così da consentire un modesto incremento volumetrico di questi ultimi. Il Piano Regolatore prevede infatti fin dal 1997 la possibilità di ricostruzione interna al castello di Corenno di alcuni ambienti destinati a residenza di custodia, così come vi era anticamente; la variante prevede che possa essere ubicata solo lungo le mura all’interno di un perimetro ben individuato, per non interferire sugli aspetti paesaggistici. La volumetria attivabile dentro le mura del castello potrà essere al massimo di 550 metri cubi, ad un solo piano, ed ubicata nell’angolo più nascosto all’interno delle mura del castello, per una superficie quindi inferiore al 10% dell’area interna alle mura. Ovviamente tutto ciò dovrà riscontrare il parere favorevole della Sovrintendenza per i Beni Architettonici. Il Piano Attuativo comprende poi altri immobili e aree che, pur appartenendo ad un’unica proprietà privata, rivestono una rilevante importanza al fine di rendere le bellezze di Corenno più fruibili alla collettività, cercando un giusto equilibrio tra le esigenze del privato e il fine pubblico che ispira ogni scelta amministrativa. Lo sviluppo del Piano consentirà infatti, tramite una convenzione che dovrà essere successivamente approvata dal Consiglio Comunale e che vede già la disponibilità dei proprietari, di cedere al Comune un’ampia fascia di terreno a lago compresa tra la darsena di Corenno e Dorio, che potrà essere attrezzata per ripristinare l’antico sentiero panoramico, di poter utilizzare a fini pubblici il castello ed il parco sottostante per visite guidate e manifestazioni culturali secondo specifici accordi con la proprietà (essendo beni di proprietà privata), ed infine di creare una discreta disponibilità di fondi da utilizzare nella realizzazione di opere a Corenno (cessione al Comune e recupero dell’area ex “parco giochi” e rifacimento dell’acciottolato della piazza secondo accurati studi di inserimento paesistico). 7 - CampeggiPer i campeggi Europa e Turisport viene sostanzialmente confermata la destinazione di aziende ricettive all’aria aperta, così che potranno realizzare quelle opere necessarie a renderli più moderni ed accoglienti secondo la recente Legge Regionale. Viene invece ridotta drasticamente la volumetria a destinazione turistico ricettiva precedentemente consentita per il Turisport dal vigente P.R.G. per circa 4.000 mq. di superficie lorda; tale volumetria, rendendosi così disponibile, è quella che viene utilizzata su altri comparti con la stessa destinazione. 8 - Eliminazione previsione parcheggioEliminazione di una previsione di parcheggio di ca. 697 mq. in zona attualmente adibita a giardino privato lungo via Rimembranze, in quanto i parcheggi recentemente realizzati in zona cimitero sono più che sufficienti al fabbisogno previsto. 9 - Area ecologicaInserimento nel P.R.G. dell’area ecologica recentemente realizzata nei pressi della foce del Varrone. 10 - Parcheggio campo sportivoInserimento nel P.R.G. del previsto parcheggio davanti al campo sportivo (l’area attualmente sterrata situata all’interno della curva di via Marconi). 11 - Allargamento parcheggio via ValvarroneInserimento nel P.R.G. del previsto allargamento del parcheggio adiacente l’edificio Telecom situato lungo via Valvarrone. 12 - Individuazione strutture portualiLa necessità di tale variante è dovuta al fatto che a livello sovracomunale non esiste uno strumento di pianificazione delle strutture portuali, con conseguenza che ogni intervento previsto su tali strutture si scontra con la carenza di norme che ne complica la realizzazione. La variante individua le strutture portuali esistenti ed indica inoltre l’ipotesi di una nuova struttura allo scopo di evidenziare la necessità per Dervio di un’ulteriore dotazione di posti barca, al momento individuata in località Foppa così come è stata segnalata nella consultazione dei funzionari regionali preposti. Tale indicazione non rappresenta quindi un’indicazione di progetto, in quanto siamo comunque disponibili ad esaminare eventuali soluzioni alternative, ma serve soprattutto a rafforzare presso gli enti sovracomunali la richiesta di rilascio delle necessarie autorizzazioni per la realizzazione di nuovi posti barca. 13 - Rettifica confine col Comune di DorioCorrezione del confine con il Comune di Dorio con aumento della superficie comunale di Dervio per l’inserimento di un’area precedentemente non compresa. 14 - Recupero edifici rustici non più adibiti ad uso agricoloLa nuova norma che proponiamo prevede la possibilità di recuperare gli edifici rustici situati nella zona montana del territorio comunale: in questo modo si vuole dare la possibilità di presidiare più agevolmente l’ambiente montano permettendo la manutenzione ed il ripristino delle strutture edilizie originarie anche ai fini del mantenimento in efficienza di sentieri e boschi. Per tali edifici, che sono stati individuati uno per uno nella cartografia allegata alla variante, sarà permessa la ristrutturazione edilizia con possibilità di ampliamento fino al 15% allo scopo di adeguarli dal punto di vista igienico e tecnologico, salvaguardando però la presenza di elementi significativi di carattere architettonico, storico o artistico, e nel rispetto di un corretto inserimento ambientale con l’utilizzo di materiali e tecniche di finitura tradizionali. 15 - Modifica norme di intervento in Piano attuativo via MartiriNel Piano attuativo di via Martiri denominato PA2 vengono permessi interventi di demolizione e ricostruzione anche per singoli comparti, purché rispettino le indicazioni complessive del Piano attuativo di iniziativa pubblica. 16 - Nuovi articoli Norme Tecniche di AttuazioneTra i punti aggiunti, che disciplinano aspetti tecnici relativi al corretto utilizzo del P.R.G., vi è anche quello che riguarda le installazioni di antenne ed altre apparecchiature a servizio delle attività di telecomunicazione, che dovranno essere installate unicamente su aree pubbliche per permettere di valutarne correttamente la loro ubicazione, cosa che non potrebbe avvenire se fosse possibile installarle anche su aree private. Variante al Piano particolareggiato P.T.3 (struttura turistico-ricettiva Santa Cecilia)Si conferma l’obiettivo di promuovere interventi di valorizzazione turistica nell’area lungo via Marconi. La variante individua il progetto per un complesso a destinazione turistico ricettiva e di ristoro e ridisegna le strutture sportive comunali ed il completamento dei parcheggi, della viabilità e della pedonalità a servizio della zona. Rispetto al Piano precedentemente approvato la variante prevede la ridefinizione dell’assetto dei parcheggi e della viabilità nonché la riorganizzazione del complesso turistico ricettivo. Per quanto riguarda il primo aspetto sono state sostanzialmente recepite le richieste che erano state espresse in passato della cittadinanza ed è stata quindi diminuita l’area precedentemente destinata a parcheggi e viabilità aumentando invece lo spazio a disposizione per il campo di calcio destinato all’allenamento, che dovrà essere ricostruito disponendolo parallelamente all’attuale. La proprietà ha inoltre richiesto contestualmente una modifica della tipologia del complesso turistico ricettivo con una diversa disposizione delle edificazioni che meglio si inserisce nel contesto ambientale. Variante al Piano particolareggiato P.B.R. 2 (area ex cartiera)I proprietari del comparto hanno richiesto una modifica per uniformare il regime di proprietà dei parcheggi di superficie con quello dei parcheggi interrati, che in precedenza presentavano un’incongruità. Verranno quindi sostanzialmente mantenute le dotazioni di parcheggi ad uso pubblico precedentemente previste, e in cambio di questa modifica verranno ceduti al Comune alcuni box interrati per una superficie di 115 mq., aumentando inoltre la dotazione complessiva di aree standard (ad uso pubblico). Sono state inoltre richieste alcune modifiche sulle tipologie edilizie che mantengono inalterata la volumetria precedentemente concessa, e diminuendo da tre a due il numero di costruzioni previste sul lato verso via Martiri. |
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