Festival Internazionale
Cinema d'Animazione e Fumetto - Dervio
IL MARCHIO DE MAS & PARTNERS
Conoscere il marchio de Mas & Partners significa entrare a pieno titolo nella storia e nella realtà dell’animazione italiana.
Attiva dal 1999, de Mas & Partners si avvale infatti di un’esperienza trentennale nel settore pubblicitario e televisivo, garanzia di elevati standard qualitativi e grande affidabilità professionale, testimoniati da una rete di collaborazioni internazionali con le quali l’azienda ha costruito nel tempo le sue principali co-produzioni.
La fortunata edizione del film pilota di “Cocco Bill” preannuncia il successo internazionale della prima serie televisiva di de Mas & Partners, in onda sulle reti Rai e all’estero fin dal 2001.
A Cartoons on the Bay nel 2002, Cocco Bill ottiene il Pulcinella Net Award, che va ad aggiungersi ai numerosi riconoscimenti internazionali collezionati da Pierluigi de Mas, uno dei principali protagonisti del cinema d’animazione, Responsabile Artistico e Amministratore Unico di de Mas & Partners.
Per l’azienda Pierluigi de Mas sceglie la strada della qualità e del controllo sistematico di produzione, investendo in tecnologia, creatività e progettualità.
Oggi de Mas & Partners vanta un team di professionisti che può garantire un monitoraggio serrato di ogni fase della lavorazione, dalla scrittura alla ricerca grafica, dall’animazione alla post-produzione audio e video.
Duttilità, eclettismo e una grande attenzione ai nuovi talenti emergenti sono premesse indispensabili per la nascita di importanti co-produzioni italiane, europee ed extra-europee, che legano de Mas & Partners con la Germania, la Francia, il Regno Unito, la Cina, il Belgio.
Al personaggio simpatico e stralunato di Cocco Bill, già oggetto di una seconda serie, si affiancano via via i protagonisti di nuove produzioni dagli stili sempre diversi e innovativi.
L’universo eterogeneo dei “Cartoni dello Zecchino d’Oro”, veri corti d’autore di successo, apre la strada a nuove firme e nuove tecniche d’animazione.
I protagonisti delle “Storie di Anna”, rivivono in chiave cartoon le più celebri fiabe della tradizione mondiale.
Con i ragazzini della “Compagnia dei Celestini” de Mas & Partners sperimenta lo stile metropolitano e i ritmi rap del calcio giocato per le strade.
Mentre “I Bi-Bi”, quattro amici per la pelle, metà bambini, metà supereroi, sono l’occasione per i telespettatori più giovani di confrontarsi con piccole scoperte quotidiane che nello spirito della serie diventano vere e proprie conquiste di indimenticabili avventure.
PIERLUIGI de MAS
L’autore completo
L’Artista cede normalmente a un irresistibile istinto di perfezionismo che lo riconduce più volte sulle scelte fatte alla ricerca del bello ideale. Questo avviene, credo, in ogni branchia dell’Arte: dalla pittura alla scultura, dal romanzo al teatro, dalla musica al cinema dal vero e al cinema d’animazione, e così via.
Accade poi che in certi settori, come quello del cinema d’animazione, l’Arte debba necessariamente incontrarsi con le esigenze dettate da una dimensione aziendale che impone tempi, costi e volumi di lavoro precisi e imprescindibili. È a questo punto che si manifesta la vera natura dell’Artista, nel momento in cui è costretto a scegliere se imporre il proprio estro a scapito del profitto oppure adeguarsi alla crudele realtà del commercio.
La figura di Pierluigi de Mas sfugge ai connotati dell’Artista a senso unico, risaltando piuttosto come autore completo, le cui doti artistiche si univano sapientemente e in modo singolare con quelle del manager, dell’imprenditore sulla cresta dell’onda, e del signore d’altri tempi, mecenate elegante, generoso e disponibile all’incontro, ironico e sottile nelle matite tanto quanto nelle gag quotidiane con gli amici, i dipendenti, i colleghi, i clienti e i produttori.
Produttore a sua volta di ben più di un film d’animazione, negli ultimi anni de Mas aveva creato in poco tempo un’azienda con la “a” maiuscola, la de Mas & Partners, avendo fatto tesoro della sua personale e prolifica esperienza di imprenditore iniziata in gioventù.
De Mas non si è mai accontentato di essere un bravo e stimato autore, la sua ispirazione prima era quella di internazionalizzare l’animazione italiana, per troppo tempo sotto il giogo della pubblicità, a causa della mancanza di iniziative imprenditoriali serie come di una sana politica di sostegno alle produzioni nazionali. Allo stesso modo, de Mas non si è mai arreso al dilagare delle produzioni d’oltralpe, cercando invece di rafforzare gradualmente l’immagine del prodotto italiano e avviandolo verso un confronto diretto con i concorrenti stranieri.
In questo senso vanno lette le sue attive adesioni alle varie associazioni di autori e produttori, Asifa Italia e Cartoonitalia in testa, per i quali è stato Presidente e Vice Presidente, rispettivamente dal 1991 al 1998 e dal 1998 al 2001. E in questo senso vanno lette tutte le sue altre iniziative: partecipazioni ai Festival dell’animazione, appuntamenti annuali con il Cartoon Forum, progetti proposti e condivisi con entusiasmo con le emittenti televisive o i partners potenziali.
Il suo credo appassionato nella qualità italiana non mancava talvolta di alimentare il suo disappunto, di fronte a operazioni condotte con un piglio elitario e di nicchia, che impedivano al prodotto nostrano di varcare la soglia del mercato mondiale. A suo avviso, alla base di tutto doveva esserci una struttura coesa e uniforme, fondata sull’organizzazione e sulle capacità commerciali quanto sulla qualità e su buon rapporto interpersonale. E questo allo scopo di ricercare un “bello ideale” che fosse al tempo stesso appetibile e competitivo sul mercato, perché l’Arte dell’animazione non fosse fine a se stessa ma diventasse veicolo di produttività, didattica, cultura e divertimento nel senso più maturo del termine.
Anche per questo de Mas non era alla ricerca di consensi sulla sua opera o sulla sua statura di artista, né cedeva facilmente alle autocelebrazioni. Per sua natura era sempre teso al confronto.
E così, con i suoi collaboratori sapeva essere esigente ma anche complice, facendo della complicità uno strumento al servizio della creatività e dell’affiatamento di squadra.
Certo, la direzione dell’azienda gli impediva talvolta di dedicarsi alle sue matite, questo era forse il suo più grande rammarico. E così era ardua impresa trattenerlo dal disegnare. Amministratore, regista, responsabile artistico nonché titolare dei principali contatti dell’azienda, de Mas non era tenuto a mettere mano a tutte le produzioni e ai nuovi progetti. Eppure lo faceva. Tra una telefonata e l’altra, una riunione, un breve scambio di parole con i vari collaboratori, de Mas creava, studiava, impaginava, scriveva.
Dal ’99, e cioè dalla nascita della prima serie firmata de Mas & Partners, “Cocco Bill”, lo studio si è popolato di tanti personaggi positivi, da Anna della Compagnia delle Fiabe ai protagonisti dei Cartoni dello Zecchino, tra gli altri Cocco e Drilli, il Cuoco pasticcione, i Tre Pagliacci, il Topo con gli occhiali, la Mia Bidella Candida, il Katalicammello.
Evelina Poggi
PIERLUIGI de MAS
Un uomo straordinario, un grande amico
Mi piace ricordarlo felice al ritorno da Zagreb ’74. dopo che al Festival Internazionale era stato premiato il suo Tofffsy (Tofffsy con tre effe), il folletto che, grazie a un’erba magica di cui lui solo conosceva il segreto, poteva scoprire i bugiardi. Fu un premio ben meritato, preludio al serial di 26 episodi, ottima dimostrazione delle qualità e capacità di un autore ormai maturo per le più diverse esperienze creative e organizzative.
Il successo non nasce mai per caso. Se poi si verifica in un settore difficile quale è quello della produzione di film di animazione in Italia, ci sarebbe da gridare al miracolo. A quarant’anni, (era nato nel 1934) Pierluigi de Mas aveva già alle spalle un ventennio ricco di esperienze, da quando nel 1954 aveva collaborato come animatore e scenografo di cortometraggi e documentari presso lo Studio Tris , per poi fondare la Cartoons Film e produrre, firmandone la direzione artistica, spot pubblicitari e alcuni famosi Caroselli televisivi: Baldo e Poldo (Lanerossi, 1966), Sembra facile (Bialetti, 1968), All il Mangiasporco (Unilit, 1970), Faemino (Salda, 1971).
Nel 1972 creò a Milano l’Audiovisivi De Mas, e ampliò i suoi progetti dedicandosi anche a filmati dal vero, iniziando la sperimentazione di nuove tecnologie e realizzando videoclip, sigle televisive, opere che nel tempo andarono conquistando riconoscimenti nei più importanti Festival italiani e internazionali.
Dal 1999, con la de Mas & Partners di cui era responsabile artistico e amministratore unico, la produzione si orientò verso la realizzazione di serie televisive e lungometraggi. Alla prima serie televisiva dedicata a Cocco Bill, (11 ore di animazione), seguirono Le storie di Anna (Anna’s Tales), I cartoni dello Zecchino d’Oro, Cocco Bill 2, La Compagnia dei Celestini (tratta dall’omonimo romanzo di Stefano Benni), i film pilota di tre nuove serie televisive e due lungometraggi. Nei tempi più recenti curò la regia della serie televisiva I Bi-Bi (TheBee-Bees) che con La Compagnia dei Celestini ha ottenuto la nomination all’ultimo Cartoons on the Bay di Positano.
Chi segue con attenzione e continuità le sorti del cinema di animazione in Italia e nel mondo ha buoni motivi per definire Pierluigi de Mas uno degli autori più significativi della produzione artistica e della sperimentazione filmica negli ultimi cinquant’anni: uno dei pochi in grado di interpretare con rara sensibilità e competenza l’evoluzione delle tecniche e le potenzialità espressive del cinema di animazione.
Chi poi ha avuto più occasioni per apprezzarne, oltre alla creatività, la simpatia e l’amicizia, ha ottime ragioni per soffrirne la scomparsa. Di lui ha scritto bene Evelina Poggi, sua collaboratrice nel ruolo di direttore di produzione, quando sottolinea certe sue prerogative e caratteristiche.
Era l’autore completo, le doti artistiche si univano a quelle del manager. Era l’imprenditore sulla cresta dell’onda, generoso e sempre disponibile. Aveva il dono dell’ironia, sorella dell’intelligenza. Un uomo straordinario e un grande amico.
Massimo Maisetti

Inaugurazione mostra sabato 16 luglio - ore 18.30
Orari di apertura dal 16 luglio al 21 agosto
Venerdì 21.00 - 23.00
Sabato 10.00 - 12.00 e 21.00 - 23.00
Domenica 10.00 - 12.00 e 17.00 - 19.00

Elenco delle voci della sezione Festival 2005
Concorso Film
I Vincitori
Film selezionati
Film pervenuti
Calend. Proiezioni
Conc. Film Scuole
I Vincitori
Film selezionati
Fumetto Stories
I Vincitori
Fumetti selezionati
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