Festival Internazionale
Cinema d'Animazione e Fumetto - Dervio
Mafalda, la bambina terribile nata nel 1964 dalla matita di Quino, compie 40 anni. TOURING JUNIOR, l’associazione del Touring Club Italiano riservata ai più piccoli, l’ha eletta a proprio simbolo e nel corso di tutto il 2004 organizza con Quino una serie di iniziative per festeggiarla e per ricordare il valore del suo messaggio protestatario, ancora attuale.
Agli oltre 10.000 visitatori di Milano, Pavia, Pescara, Montagnana e delle principali Biblioteche della provincia di Milano, che hanno animato nei mesi scorsi la mostra “In viaggio con Mafalda”, si aggiungono anche i partecipanti dell’edizione 2004 del FESTIVAL INTERNAZIONALE CINEMA D’ANIMAZIONE E FUMETTO di DERVIO (LC) in cui Mafalda sarà ospite d’onore.
La mostra è curata da Ivan Giovannucci e composta di 60 pannelli con 77 strisce di Mafalda e 55 tavole di humour che ben sintetizzano la visione di Quino sulla vita e sul mondo.
Chi è Mafalda
Mafalda, la bambina terribile, compie quarant’anni. Abbozzata nel 1963 per la pubblicità di una fabbrica di elettrodomestici che fortunatamente rifiutò il progetto, Mafalda iniziò la sua libera vita fumettistica nel 1964 quando la sua prima striscia uscì sul settimanale Primera Plana di Buenos Aires.
Ebbe inizio così un successo editoriale che si diffuse, dapprima in tutti i paesi di lingua spagnola, e poi nel mondo accumulando negli anni milioni di copie vendute.
In Europa Mafalda appare per la prima volta nel 1968 in un’antologia di testi letterari e disegni umoristici pubblicata da Feltrinelli: “Il libro dei bambini terribili” a cura di Marcelo Ravoni e Valerio Riva.
Nel 1969 Umberto Eco, che allora dirigeva per i tipi di Bompiani la collana Amletica leggera, fa acquistare all’editore i diritti di Mafalda e ne pubblica il primo libro “Mafalda la contestataria” per il quale scrive una presentazione dal titolo “Mafalda o del rifiuto”.
In occasione dei quarant’anni di Mafalda, forte del grande successo di pubblico ottenuto dalla mostra svoltasi all’inizio di quest’anno presso la Fondazione Generale dell’Università di Alcalá de Henares nei pressi di Madrid, si è pensato che anche in Italia, dove il personaggio è così popolare e così amato, è opportuna una significativa celebrazione.
Il papà di Mafalda
Il suo vero nome è Joaquín Salvador Lavado. E’ nato a Mendoza, in Argentina, il 17 luglio 1932. Il suo umorismo è stato definito “ingenuo e atroce”. I suo disegni sono essenziali e meticolosi. Il suo tratto è sottile e preciso e le sue tavole sono costruite con pazienza certosina. Quino disegna solo in bianco e nero, “forse perché vedo il mondo a righe” – dice – ma è una scelta interiore, come molte altre che riguardano il suo modo di essere cartoonist.
Quino definisce il suo lavoro come “una professione” anche se i critici, quando commentano la sua creatura più nota, non hanno difficoltà a evocare i nomi di Freud, Laing, Fromm, Marcuse o Reich.
In realtà, anche se è nato in uno dei paesi più psicoanalizzati del mondo, Quino non ha apparentemente l’aria di frequentare gli strizza cervelli di oggi o di ieri. Ha una vita regolata, scandita dalle consegne delle sue tavole e dalle occasioni “mondane” che scaturiscono dalla sua notorietà.
E’ sposato da 1960 con Alicia Colombo, dottoressa in Chimica. Divide il suo tempo tra il paese d’origine e l’Europa, la Spagna e l’Italia in particolare. Viaggia molto ed è curioso di tutto, di teatro, di cinema e di letteratura.
Oggi i suoi cartoon sono pubblicati su centinaia di giornali e riviste di mezzo mondo.
Nel 1973 prese una decisione per taluni aspetti sconcertante: quella di non disegnare più strisce di Mafalda. Da allora disegna solo le sue notissime tavole. Ha disegnato Mafalda solo in alcune particolari e significative occasioni, come la campagna UNICEF 1977 per la Dichiarazione dei diritti del bambino.
Eppure Mafalda è più viva che mai. Come altri personaggi nati sulla carta vive di vita propria, indipendentemente dalla volontà dell’autore.
Riappare sempre nuova e gradita su nuovi libri e giornali. Fa cinema e televisione. E’ entrata nell’immaginario collettivo di intere nazioni, anche molto diverse culturalmente, finendo nei luoghi più disparati, diventando familiare a ragazzi e ragazze che appartengono a generazioni completamente diverse da quelle che hanno visto la sua nascita.
Così, mentre Mafalda e i suoi compagni di striscia "camminano da soli", Quino continua a produrre nuove tavole, raccontandoci ogni volta un nuovo e atroce paradosso. Anzi, forse è un paradosso la sua stessa professione.
Inaugurazione mostra 11 luglio - ore 18.00
Orari di apertura dall'11 luglio al 22 agosto
Venerdì 21.00 - 23.00
Sabato 10.00 - 12.00 e 21.00 - 23.00
Domenica 10.00 - 12.00 e 17.00 - 19.00

Elenco delle voci della sezione Festival 2004
Concorso Film
I Vincitori
Film selezionati
Film pervenuti
Calend. Proiezioni
Conc. Film Scuole
I Vincitori
Film selezionati
Fumetto Stories
I Vincitori
Fumetti selezionati
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